quando ci sarà qualcuno in grado di sorreggermi. video di Elisabetta Di Sopra

QUANDO CI SARA’ QUALCUNO IN GRADO DI SORREGGERMI

QUANDO CI SARA’ QUALCUNO IN GRADO DI SORREGGERMI / WHEN THERE WILL BE SOMEONE ABLE TO SUPPORT ME, 2016 |  4’04”
Tutte le sere, prima di addormentarsi, la Francesca si sdraia vicino a me e mi fa una serie sempre uguale di domande; mi chiede se domani andrà a scuola, se Chicco è a nanna, dov’è Giai, cos’è questo o quel rumore,…ma questa sera mi ha messo la sua manina sulla fronte e mi ha chiesto se ho male. Me l’ha ripetuto più volte ed io ho sempre risposto di no. Così pensavo, chissà, a neanche tre anni, cosa ne sa lei del male, cosa intende per male. Avrà voluto chiedermi se ho la febbre. Non sa che, come tutte le persone, mi porto dentro piccoli e grandi dispiaceri, delusioni, tristezze,….mi sento tutta fracassata, ma sto in piedi. Crollerò un giorno, sicuramente, quando ci sarà qualcuno in grado di sorreggermi. Per gentile concessione di Susanna Corberi
Every night, before going to sleep, Francesca lays next to me and asks me always the same series of questions; she asks me if tomorrow she is going to school, if Chicco is sleeping, where Giai is, what is this or that noise,… But this night she put her little hand on my forehead and asked me if I was sick. She repeated it several times and I have always answered I was not. Thus I thought, how could she, who is not even three years old, know something about being sick, and what does she mean by sick. She probably wanted to ask if I had a fever. She does not know that I, as all the people, carry little and big grieves, letdowns,  sadness inside… I feel like I am all crashed, but still on my feet. I will collapse one day, for sure, when there will be someone able to support me. By courtesy of Susanna Corberi