eventi

 

Presentazione standard di PowerPoint
collettiva d’arte RITRATTI
Domenica 1 novembre 2017
Barchessa di Villa Giovannina, Villorba, Treviso. a cura di Artika Eventi


FLASBACK
Visualcontainer @ Now&After’17 Special Programs
Collective Shades (Italy) curated by Alessandra Arnò
Center of Creative Industries FABRIKA, Moscow
July 5th – 30th, 2017


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Tutorial Sirtaki di Elena Bellantoni e Mariana Ferratto
http://www.mediaartfestival.org/portfolios/tutorial-sirtaki/

 


PROYECTOR
10 edizione del Festival di videoarte PROYECTOR a Madrid dal 7 – 17 Settembre 2017
a cura di Visualcontainer


 

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STRANGLOSCOPE experimental Video/Film, Audio, Performance International Festival
8 – 13 November 2017 – Florianopolis, Santa Caterina – Brazil
Switching territories: from the land to the mind – Visualcontainer Selection


 

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1 Karachi Biennale, 2017 Pakistan, a cura di Paolo De Grandis


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POP HEART BUS
DIMA ContemporaryArt Onlus


 

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PARCO– Galleria Arte Moderna e Contemporanea A. Pizzinato

POSSIBILI SENSI. Video di Elisabetta Di Sopra
a cura di Chiara Tavella e Renzo Spadotto

dal 19 maggio al 5 giugno
dalle ore 15 alle ore 19
da mercoledì a domenica

Il linguaggio più innovativo e immateriale per raccontare il tema universale dell’esistenza umana e la sua fisicità: questo il filo conduttore della mostra Possibili sensi, dedicata alla videoarte di Elisabetta Di Sopra, che si inaugura venerdì 19 maggio, alle 18.30 alla Galleria d’arte moderna e contemporanea “Armando Pizzinato”, a Pordenone.L’apertura della mostra, curata da Renzo Spadotto, presidente dell’associazione “Amici di Parco”, e da Chiara Tavella, critico e curatore indipendente, sarà preceduta da Artisti in dialogo 2017, il primo dei tradizionali tre incontri, e sarà l’occasione per avvicinare il pubblico al linguaggio della videoarte,
L’incontro, introdotto da Renzo Spadotto vedrà dialogare l’artista e il critico, ai quali aggiungerà il suo contributo Giulia Lazzaretto, studentessa del DAMS di Gorizia, che, come stagista, ha seguito, dall’ideazione alla diffusione, l’ultimo video della Di Sopra.
Possibili sensi propone la ricerca più recente di Elisabetta Di Sopra. In prima assoluta, Dipendenza sensibile, Challenge e Quando ci sarà qualcuno in grado di sorreggermi, realizzati nel 2016 , cui si aggiungono Skipping, 2009, e Aquamater, 2012. Una contenuta ma significativa selezione del lavoro della Di Sopra, che conta oltre una trentina di video, centrata sul tema della ricerca di “senso”: lo sforzo che ciascuno compie quotidianamente per dare uno scopo alla propria esistenza, le risposte, inevitabilmente soggettive, che ciascuno trova all’ineludibile domanda di fondo: perché?


E ora, dove andiamo? 

T Fondaco dei Tedeschi, Venezia
2 marzo  ore 20.30

proiezione video Skipping Premio Pasinetti 2009

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ITALIAN WAVE 25 FEBBRAIO 2017

selection of Italian videoart for MOMENTUM Experimental Arts Festival
curated by Francesca Fini/ 25 Feb Range Art Gallery Kolkata

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galleria PAB –  punto arte benandante
3 dicembre 2016, Portogruaro – Venezia
Impermanenze
Elisabetta Di Sopra

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XII Giornata del Contemporaneo
Le stanze dei frammenti Museo MARCA  15 ottobre 2016 a cura di Simona Caramia
in collaborazione con Denise Melfi e Tommaso Palaia

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PARAVIDEO
artisti selezionati: Alessandro Amaducci, Apotropia, Isobel Blank, canecapovolto, Con.tatto, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Raffaella Fiorella, Robert Gligorov, Igor Imhoff, Francesca Lolli, Marcantonio Lunardi, Eleonora Manca, Daniela Perego, Pinina Podestà, Lino Strangis, Elena Tagliapietra, Gianluca Zanone.


 

 

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KÜNSTLERHAUS body interference
4 September – 18 October 2015, Karlsplatz 5, Vienna
Jermolaewa Di Sopra Weibel Hofstetter Doser curated by Laura Carlotta Gottlob
This exhibition was organized by the Künstlerhaus Vienna in cooperation with the Wolfgang Pauli Institute with support of the Vienna University of Technology, Informatics Europe, Zentrum für Informatikforschung as well as the association Two Congruent Zero.
http://k-haus.at/de/kuenstlerhaus/aktuell/ausstellung/285/body-interference.html


 

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MURATCENTOVENTIDUE ARTECONTEMPORNEA
MOTHER
Rita Casdia, Elisabetta Di Sopra, Anahita Hekmat, Chrischa Venus Oswald, Jenna Pippett, Karen Trask
May 16 – June 30


 

 

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Media Art Festival dal 25 febbraio al 1 marzo 2015 Centrale Montemartini, Roma
“La nuova videoarte italiana: linee di ricerca intermediale nel mondo del software”selezione dall’archivio del C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate. a cura di Veronica D’Auria

All’interno del Media Art Festival di Roma C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenta, nella suggestiva location della Centrale Montemartini, “La nuova videoarte italiana: linee di ricerca intermediale nel mondo del software” a cura di Veronica D’Auria.Artisti selezione C.A.R.M.A.: Alessandro Amaducci, Alessandro Bavari, Piero Chiariello, Valeria Del Vacchio, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Maria Korporal, Igor Imhoff, Salvatore Insana, Eleonora Manca, Pinina Podestà, Arash Radpour, Mauro Rescigno, Lino Strangis.


 

TEMPORARY · Elisabetta Di SopraTemporary, Elisabetta di Sopra

inaugurazione alla presenza dell’artista
e performance
domenica 8 febbraio 2015 h. 17.00 – 20.00
8 febbraio | 21 marzo 2015 dal giovedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 o su appuntamento
3D Gallery, Piazzale Candiani 31 (galleria palazzo donatello) Mestre, Venezia.
La 3D Gallery di Mestre apre le sue porte a una nuova stagione espositiva inaugurando il nuovo anno con la mostra personale dell’artista Elisabetta Di Sopra, TEMPORARY.


Capitolo introduttivo di un ciclo di mostre dedicato al tema della memoria, compresa sia nelle sue accezioni più intime e personali sia come memoria collettiva, l’intervento artistico di Elisabetta Di Sopra racconta con consapevolezza e profondità la fugacità dell’esistenza e di ciò che la circonda. Evocando con delicatezza la percezione soggettiva della durata, i ricordi e le immagini qui rianimate svaniscono e riaffiorano come oggetti del passato, come tracce di un racconto che siamo impegnati a scrivere quotidianamente.

TEMPORARY, oltre a dare il nome alla mostra è anche il titolo di una delle opere presentate, un video realizzato all’interno di mura domestiche, baciate dal sole e dalla polvere. Uno dopo l’altro i mobili che arredano la casa spariscono assieme alla figura femminile che si confonde con le mura stesse, la nudità dei luoghi come quella della persona perdono traccia della memoria e si liberano dell’identità che le rappresenta, collocandole in una dimensione nuova, rigenerata, consegnata all’oblio.
Solo nel dimenticare, infatti, è possibile trovare l’origine del ricordo. La sparizione delle cose fa sì che esse possano ritornare un giorno nel presente, nella loro verità, nella loro corporeità. Il video, che occupa la parete principale dello spazio espositivo, accoglie lo spettatore al suo interno, inglobandolo nel suo arredamento, invitandolo a perdersi nell’oblio. Traccia del passare del tempo, prova tangibile dell’effimera presenza dell’essere umano, e della natura alla quale il corpo ritorna, è SUGAR DEAD. Scultura interamente realizzata in zucchero, SUGAR DEAD ricalca il corpo dell’artista la quale si offre al mondo, alla terra, alla sua origine come al suo disfacimento, riflettendo così sul tema della morte come ritorno.
La temporalità diventa ciclica e la memoria in questo caso conserva tutta la dolcezza del suo essere fugace, ancora una volta peritura per poter vivere, rivivere nel ricordo, in una nuova vita. Una serie di foto scattate durante il processo di ritorno alla natura del corpo di zucchero, documentano l’erosione del tempo alla luce del ricordo.
Infine, PASSEGGIATA EFFIMERA, che verrà performata dall’artista col coinvolgimento del pubblico in occasione dell’apertura della mostra,costituirà l’ultima traccia tangibile dell’apertura della mostra, costituirà l’ultima traccia tangibile del passaggio del tempo e del cambiamento di un corpo per tutta la durata della mostra. Un rotolo di carta bianca accoglie il visitatore come un tappeto o un sentiero di cammino, un passo dopo l’altro, la carta verrà calpestata e logorata, forse recisa, dal passaggio della gente e dal suo utilizzo. Impossibile prevederne il risultato, ciò che resterà alla fine della mostra verrà conservato come un frammento di tempo, congelando il passato in ciò che resta.

Elisabetta Di Sopra nasce …

La mostra, curata da Giulia Bortoluzzi, sarà visitabile dall’8 febbraio al 21 marzo 2015, dal giovedì al sabato dalle ore 15.30 alle 19.30 o su appuntamento. L’inaugurazione avverrà in presenza dell’artista domenica 8 febbraio 2015 dalle ore 17.00 alle 20.00.

Per informazioni scrivere a tredigallery@gmail.com  o chiamare 3405715138 | 393 4607085.


 

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