eventi

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dal 4 ottobre al 18 novembre 2018

FUORINORMA al Museo MACRO di Roma per il progetto MACRO ASILO di Giorgio de Finis.

FILM /// ANTEPRIME /// CORTI SPERIMENTALI
INGRESSO LIBERO

La manifestazione FUORINORMA è curata dall’associazione Fuorinorma (Adriano Aprà, Francesca Fini, Paolo Lanari, Alessia Lombardini, Marco Polimeni, Silvia Tarquini, Cristina Torelli).

La sezione FUORINORMA EXTRA è a cura di Bruno Di Marino e Francesca Fini.


 


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Rassegna video con 16 artisti italiani nelle grotte di Perama, Ioannina, Greece, nell’ambito di artwavefestival
a cura di Silvia Grandi per ArtWave Festival in Ioannina, Grecia.
dal 6 al 31 luglio

 

 

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Asoloartfilmfestival 2018
Sguardi al femminile: 3×3 videoartiste + 1
Venerdi 8 giugno ore 18.00

Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Rita Casdia
modera Chiara Tavella

http://www.asoloartfilmfestival.com/


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VIDEOART YEARBOOK 2018, annuario di videoarte italiana a cura di Renato BarilliGuido Bartorelli, Alessandra Borgogelli, Pasquale Fameli, Silvia Grandi, Fabiola Naldi.
Mercoledì 23 maggio ore 17.30 | Aula Magna del Dipartimento delle Arti – Sede di S. Cristina, piazzetta Morandi 2, Bologna


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VIDEOARTE A TEATRO
#liberadiesseredonna

martedì 17 aprile alle ore 17 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone la videoarte diventa strumento e stimolo per sviluppare dialogo e riflessione sul tema dedicato alla “libertà di essere donna”: dopo l’apertura della mia mostra “The Care” ospitata nel foyer del secondo piano del Verdi, viene ufficialmente inaugurato lo spazio che il Teatro dedica ai progetti di arte contemporanea e alla VIDEOARTE in particolare, identificata come il linguaggio che meglio interagisce con le proposte artistiche di prosa, musica e danza in programma.
Il progetto si arricchisce grazie a continue nuove collaborazioni, utili a creare opportunità di confronto, conoscenza e attenzione costanti contro le violenze verso le donne e, più in generale, sulla “questione femminile”.
Alle ore 18 l’appuntamento si arricchisce con la conferenza della Presidente dell’Associazione La Cifra, Antonella Silvestrini, sul tema: “La donna, la madre, la libertà” che ben si coniuga con l’esposizione.
I modi e i tempi di questa esposizione, la prima proposta dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi, prefigurano gli eventi futuri durante i quali sono previsti workshop, visite guidate e interventi di esperti.
Le mie opere saranno visibili fino al 5 maggio

Informazioni: ingresso libero – tel. 0434 247624 – www.comunalegiuseppeverdi.it

 

 


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CEILINGS. Medea
La sezione prevede la realizzazione di un’opera performativa, a metà tra l’installazione ambientale (una sfera bianca in ferro e policarbonato di diametro 6 mt), il teatro virtuale e il teatro sperimentale. Ispirato alla storia di Medea, il progetto è una rivisitazione del patrimonio culturale del passato, trasposta nel presente, ma anche un momento di riflessione sull’immigrazione contemporanea, sulle differenze culturali, in questo caso tra i greci ed i barbari, ricondotte al nostro tempo, attraverso le sperimentazioni visive. La sfera: gabbia, cella, è la testa di una Medea contemporanea, alla riscoperta delle radici greco-romane che ci accompagnano nella crescita culturale. Una Medea frammentata che ha affascinato diversi autori, da Seneca a Euripide ma anche Alvaro e Christa Wolf. Il progetto definirà uno spettacolo dove danza, teatro sperimentale, teatro virtuale e video-installazione si intersecano e si miscelano, dove l’uno non può vivere senza l’altro. Quello che ci preme affrontare è cosa Medea ci dica oggi, perché la ricordiamo, come parla all’uomo contemporaneo. È una produzione di ricerca complessa ed elaborata che vede l’interazione con la video-artista Elisabetta Di Sopra e il teatro virtuale grazie a degli squarci che i visori per la realtà virtuale renderanno fruibili agli spettatori. Sezione Teatro regia: Giovanni Carpanzano scenotecnica e illuminazione: Iole Cilento costumi: Angela Fidone Scenografia Virtuale: Claudio Cosentino 3D: Stefano Pullano multimedialità: Maurizio Lucchini


Invito VIDEOARTE

VIDEOARTE A TEATRO
TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI – PORDENONE #LIBERA DI ESSERE DONNA – 5 marzo 2018
La videoarte è il linguaggio scelto dal Teatro Verdi per il progetto #liberadiesseredonna 2018.
Mostre, incontri, eventi, spettacoli per affrontare la centralità della ‘questione femminile’
Primo appuntamento con la VIDEOARTE, un nuovo percorso curato da Chiara Tavella ed Elisabetta Di Sopra

https://www.comunalegiuseppeverdi.it/eventi/liberaesseredonna/videoarte


Short Film Festival 2018

Lo sguardo sospeso –  sezione di videoarte.
A cura di Elisabetta Di Sopra in collaborazione con Visualcontainer

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http://cafoscarishort.unive.it/portfolio/lo-sguardo-sospeso-the-suspended-glance/


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Per una ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte al femminile
a cura di Veronica Montanino e Anna Maria Panzera

#5 – Estetica ed esistenza
Introduce Maria Giovanna Musso

Venerdì 23 febbraio 2018 ore 16.00 – 20.00

Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione Sapienza Università di Roma
Via Salaria 113 Aula B14 – 1°piano

Interverranno, insieme a Maria Giovanna Musso e alle curatrici:
Michela Becchis (Storica dell’Arte)
Giovanni Del Missier (Psichiatra e Psicoterapeuta)
Elisabetta Di Sopra (artista)
Suzanne Santoro (artista)

Il 23 febbraio 2018, presso l’Aula B14 della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università Sapienza di Roma, avrà luogo il quinto incontro del progetto Spazio, esistenza, materia. Per una ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte femminile, curato dall’artista Veronica Montanino e dalla storica dell’arte Anna Maria Panzera.

L’incontro, intitolato #5 – Estetica ed esistenza, sarà introdotto e moderato da Maria Giovanna Musso, docente di Sociologia del Mutamento, della Creatività e dell’Arte. È promosso dal MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove), da FEMM(E), dal DiSSE (Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche) e dalla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione della Sapienza.

La Ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte al femminile, iniziata nel 2016, è scaturita da un’idea di Anna Maria Panzera, Veronica Montanino e Giorgio De Finis, ed è arrivata al suo quinto appuntamento. Oltre all’intento di “mappare” le artiste presenti a Roma, la ricerca si pone come obiettivo ben più ambizioso quello di comprendere in cosa consista l’eventuale specificità femminile nell’arte (eventuale, appunto, perché oggetto della ricerca) e in che modo il rapporto fra donne e arte si sia modificato nel tempo.

Saranno le opere di Suzanne Santoro e Elisabetta Di Sopra, commentate dalle autrici,  a mostrare come la continua ritematizzazione del rapporto fra estetica ed esistenza sia stata – e rimanga tuttora – uno dei principali epicentri da cui si originano i cambiamenti radicali prodotti nella pratica e nella riflessività artistica. A questi hanno contribuito in grande misura, oltre alle Avanguardie storiche e ad alcune correnti artistiche della seconda metà del ‘900, anche l’opera delle artiste che dagli anni ’70 in poi, in concomitanza con l’affermarsi delle istanze femministe, hanno celebrato il vissuto e il corpo come strumenti del linguaggio artistico.

Quali nuove traiettorie e frontiere concettuali, estetiche e politiche si originano da quei cambiamenti e come si riconfigura il rapporto tra arte e vita, tra donne e arte nella contemporaneità? É quello cui cercheranno di dare risposta gli interventi di Maria Giovanna Musso e di Michela Becchis.

Con questo incontro si vuole interrogare la pratica e la riflessività artistica e curatoriale non solo intorno alle questioni estetiche e sociali collegate al genere ma anche in relazione a un più ampio ripensamento del femminile nell’arte come base per una nuova visione antropologica, esistenziale e psichica. Questo aspetto sarà affrontato soprattutto dagli interventi di Veronica Montanino, Anna Maria Panzera e dallo psichiatra fagioliano Giovanni Del Missier.

www.arteventualmentefemminile.it


04 WHAT WE ONCE WERE
WHAT WE ONCE WERE
Muratcentoventidue-Artecontemporanea
Via G. Murat 122/b – Bari

Opening Saturday January 27, 2018 at 7.00 pm
Period  January 27 – March 10,  2018

Opening hours from Tuesday to Saturday, from 5.00 to 8.00 pm

Info 393.8704029 – 392.5985840
info@muratcentoventidue.com
www.muratcentoventidue.com


Presentazione standard di PowerPoint

collettiva d’arte RITRATTI
Domenica 1 novembre 2017
Barchessa di Villa Giovannina, Villorba, Treviso. a cura di Artika Eventi


FLASBACK
Visualcontainer @ Now&After’17 Special Programs
Collective Shades (Italy) curated by Alessandra Arnò
Center of Creative Industries FABRIKA, Moscow
July 5th – 30th, 2017


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Tutorial Sirtaki di Elena Bellantoni e Mariana Ferratto
http://www.mediaartfestival.org/portfolios/tutorial-sirtaki/


PROYECTOR
10 edizione del Festival di videoarte PROYECTOR a Madrid dal 7 – 17 Settembre 2017
a cura di Visualcontainer


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STRANGLOSCOPE experimental Video/Film, Audio, Performance International Festival
8 – 13 November 2017 – Florianopolis, Santa Caterina – Brazil
Switching territories: from the land to the mind – Visualcontainer Selection


 

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1 Karachi Biennale, 2017 Pakistan, a cura di Paolo De Grandis


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POP HEART BUS
DIMA ContemporaryArt Onlus


 

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PARCO– Galleria Arte Moderna e Contemporanea A. Pizzinato

POSSIBILI SENSI. Video di Elisabetta Di Sopra
a cura di Chiara Tavella e Renzo Spadotto

dal 19 maggio al 5 giugno
dalle ore 15 alle ore 19
da mercoledì a domenica

Il linguaggio più innovativo e immateriale per raccontare il tema universale dell’esistenza umana e la sua fisicità: questo il filo conduttore della mostra Possibili sensi, dedicata alla videoarte di Elisabetta Di Sopra, che si inaugura venerdì 19 maggio, alle 18.30 alla Galleria d’arte moderna e contemporanea “Armando Pizzinato”, a Pordenone.L’apertura della mostra, curata da Renzo Spadotto, presidente dell’associazione “Amici di Parco”, e da Chiara Tavella, critico e curatore indipendente, sarà preceduta da Artisti in dialogo 2017, il primo dei tradizionali tre incontri, e sarà l’occasione per avvicinare il pubblico al linguaggio della videoarte,
L’incontro, introdotto da Renzo Spadotto vedrà dialogare l’artista e il critico, ai quali aggiungerà il suo contributo Giulia Lazzaretto, studentessa del DAMS di Gorizia, che, come stagista, ha seguito, dall’ideazione alla diffusione, l’ultimo video della Di Sopra.
Possibili sensi propone la ricerca più recente di Elisabetta Di Sopra. In prima assoluta, Dipendenza sensibile, Challenge e Quando ci sarà qualcuno in grado di sorreggermi, realizzati nel 2016,
cui si aggiungono Skipping, 2009, e Aquamater, 2012. Una contenuta ma significativa selezione del lavoro della Di Sopra, che conta oltre una trentina di video, centrata sul tema della ricerca di “senso”: lo sforzo che ciascuno compie quotidianamente per dare uno scopo alla propria esistenza, le risposte, inevitabilmente soggettive, che ciascuno trova all’ineludibile domanda di fondo: perché?


E ora, dove andiamo? 

T Fondaco dei Tedeschi, Venezia
2 marzo  ore 20.30

proiezione video Skipping Premio Pasinetti 2009

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ITALIAN WAVE 25 FEBBRAIO 2017

selection of Italian videoart for MOMENTUM Experimental Arts Festival
curated by Francesca Fini/ 25 Feb Range Art Gallery Kolkata

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galleria PAB –  punto arte benandante
3 dicembre 2016, Portogruaro – Venezia
Impermanenze
Elisabetta Di Sopra

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XII Giornata del Contemporaneo
Le stanze dei frammenti Museo MARCA  15 ottobre 2016 a cura di Simona Caramia
in collaborazione con Denise Melfi e Tommaso Palaia

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artisti selezionati: Alessandro Amaducci, Apotropia, Isobel Blank, canecapovolto, Con.tatto, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Raffaella Fiorella, Robert Gligorov, Igor Imhoff, Francesca Lolli, Marcantonio Lunardi, Eleonora Manca, Daniela Perego, Pinina Podestà, Lino Strangis, Elena Tagliapietra, Gianluca Zanone.


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4 September – 18 October 2015, Karlsplatz 5, Vienna
Jermolaewa Di Sopra Weibel Hofstetter Doser curated by Laura Carlotta Gottlob
This exhibition was organized by the Künstlerhaus Vienna in cooperation with the Wolfgang Pauli Institute with support of the Vienna University of Technology, Informatics Europe, Zentrum für Informatikforschung as well as the association Two Congruent Zero.
http://k-haus.at/de/kuenstlerhaus/aktuell/ausstellung/285/body-interference.html


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MURATCENTOVENTIDUE ARTECONTEMPORNEA
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Rita Casdia, Elisabetta Di Sopra, Anahita Hekmat, Chrischa Venus Oswald, Jenna Pippett, Karen Trask
May 16 – June 30


 

 

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Media Art Festival dal 25 febbraio al 1 marzo 2015 Centrale Montemartini, Roma
“La nuova videoarte italiana: linee di ricerca intermediale nel mondo del software”selezione dall’archivio del C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate. a cura di Veronica D’Auria

All’interno del Media Art Festival di Roma C.A.R.M.A. – Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenta, nella suggestiva location della Centrale Montemartini, “La nuova videoarte italiana: linee di ricerca intermediale nel mondo del software” a cura di Veronica D’Auria.Artisti selezione C.A.R.M.A.: Alessandro Amaducci, Alessandro Bavari, Piero Chiariello, Valeria Del Vacchio, Elisabetta Di Sopra, Francesca Fini, Maria Korporal, Igor Imhoff, Salvatore Insana, Eleonora Manca, Pinina Podestà, Arash Radpour, Mauro Rescigno, Lino Strangis.


 

TEMPORARY · Elisabetta Di SopraTemporary, Elisabetta di Sopra

inaugurazione alla presenza dell’artista
e performance
domenica 8 febbraio 2015 h. 17.00 – 20.00
8 febbraio | 21 marzo 2015 dal giovedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 o su appuntamento
3D Gallery, Piazzale Candiani 31 (galleria palazzo donatello) Mestre, Venezia.
La 3D Gallery di Mestre apre le sue porte a una nuova stagione espositiva inaugurando il nuovo anno con la mostra personale dell’artista Elisabetta Di Sopra, TEMPORARY.


Capitolo introduttivo di un ciclo di mostre dedicato al tema della memoria, compresa sia nelle sue accezioni più intime e personali sia come memoria collettiva, l’intervento artistico di Elisabetta Di Sopra racconta con consapevolezza e profondità la fugacità dell’esistenza e di ciò che la circonda. Evocando con delicatezza la percezione soggettiva della durata, i ricordi e le immagini qui rianimate svaniscono e riaffiorano come oggetti del passato, come tracce di un racconto che siamo impegnati a scrivere quotidianamente.

TEMPORARY, oltre a dare il nome alla mostra è anche il titolo di una delle opere presentate, un video realizzato all’interno di mura domestiche, baciate dal sole e dalla polvere. Uno dopo l’altro i mobili che arredano la casa spariscono assieme alla figura femminile che si confonde con le mura stesse, la nudità dei luoghi come quella della persona perdono traccia della memoria e si liberano dell’identità che le rappresenta, collocandole in una dimensione nuova, rigenerata, consegnata all’oblio.
Solo nel dimenticare, infatti, è possibile trovare l’origine del ricordo. La sparizione delle cose fa sì che esse possano ritornare un giorno nel presente, nella loro verità, nella loro corporeità. Il video, che occupa la parete principale dello spazio espositivo, accoglie lo spettatore al suo interno, inglobandolo nel suo arredamento, invitandolo a perdersi nell’oblio. Traccia del passare del tempo, prova tangibile dell’effimera presenza dell’essere umano, e della natura alla quale il corpo ritorna, è SUGAR DEAD. Scultura interamente realizzata in zucchero, SUGAR DEAD ricalca il corpo dell’artista la quale si offre al mondo, alla terra, alla sua origine come al suo disfacimento, riflettendo così sul tema della morte come ritorno.
La temporalità diventa ciclica e la memoria in questo caso conserva tutta la dolcezza del suo essere fugace, ancora una volta peritura per poter vivere, rivivere nel ricordo, in una nuova vita. Una serie di foto scattate durante il processo di ritorno alla natura del corpo di zucchero, documentano l’erosione del tempo alla luce del ricordo.
Infine, PASSEGGIATA EFFIMERA, che verrà performata dall’artista col coinvolgimento del pubblico in occasione dell’apertura della mostra,costituirà l’ultima traccia tangibile dell’apertura della mostra, costituirà l’ultima traccia tangibile del passaggio del tempo e del cambiamento di un corpo per tutta la durata della mostra. Un rotolo di carta bianca accoglie il visitatore come un tappeto o un sentiero di cammino, un passo dopo l’altro, la carta verrà calpestata e logorata, forse recisa, dal passaggio della gente e dal suo utilizzo. Impossibile prevederne il risultato, ciò che resterà alla fine della mostra verrà conservato come un frammento di tempo, congelando il passato in ciò che resta.

Elisabetta Di Sopra nasce …

La mostra, curata da Giulia Bortoluzzi, sarà visitabile dall’8 febbraio al 21 marzo 2015, dal giovedì al sabato dalle ore 15.30 alle 19.30 o su appuntamento. L’inaugurazione avverrà in presenza dell’artista domenica 8 febbraio 2015 dalle ore 17.00 alle 20.00.

Per informazioni scrivere a tredigallery@gmail.com  o chiamare 3405715138 | 393 4607085.


 

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